17 maggio 2026

Vannina Micheli-Rechtman “La bellezza fatale”

#Consiglidilettura:

LA BELLEZZA FATALE

Rappresentazione del corpo femminile tra moda, media e patologia

L’autrice parte dalla sua esperienza clinica come specialista delle dipendenze, psicoanalista e filosofa per esplorare il rapporto tra i disturbi alimentari e le rappresentazioni del corpo femminile. Prendendo spunto dalla vicenda di Ana Carolina Reston, la cui morte per anoressia mette in luce i pericoli dei canoni estetici, l’autrice analizza come la moda e i media abbiano diffuso quelle che chiama “patologie dell’immagine”.

Gli standard di bellezza, esaltati da fotografie ritoccate e irrealistiche, trasformano il corpo femminile in un oggetto idealizzato e distante dalla realtà, creando un’esigenza globale e insostenibile di conformarsi a un ideale effimero. La circolazione su scala mondiale di immagini ritoccate impone silhouettes sempre più standardizzate, aumentando la distanza tra la donna reale e l’immagine fotografata e costringendo l’individuo a confrontarsi con un ideale irraggiungibile, provocatorio e profondamente personale. Questo processo riduce i corpi a oggetti di consumo.

Micheli-Rechtman invita quindi a una riflessione urgente sulle responsabilità dell’industria della moda e dei media e propone una rivoluzione culturale basata su immagini più aperte e sulla tolleranza verso espressioni estetiche individuali e diversificate. Infine, offre indicazioni terapeutiche su come orientare la cura verso il riconoscimento dell’esistenza reale e del desiderio intenso dell’anoressica, sottolineando una vitalità nascosta sotto l’apparente rifiuto di ogni desiderio.

La bellezza fatale – Poiesis Editrice | Polveri madri di civiltà

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